Il seminario Vescovile di Bergamo è una Comunità di formazione cristiana che intende preparare al Sacerdozio
La nascita del Seminario nella forma moderna, cioè quella che noi conosciamo, è legata al Concilio di Trento. Tale Concilio ebbe come scopo la riformulazione della dottrina cattolica e la conseguente indicazione di iniziative pastorali che fossero adatte a tradurre in stile di vita il corretto credere, attuando così la vera "riforma" della Chiesa.
Il Concilio tridentino si mosse in tale duplice direzione anche a riguardo del sacramento dell'Ordine durante la sessione XXIII del 15 luglio 1563. Ai quattro capitoli ed ai sette canoni dottrinali che propongono la dottrina cattolica sul ministero presbiterale ordinato, seguono diciotto capitoli di "riforma".
Il diciottesimo capitolo - dall'incipit significativo “Cum adulescientium aetas” - istituisce i Seminari, obbligando ogni Vescovo a costituirne uno presso la propria chiesa cattedrale. Brevemente ma efficacemente sono tracciate le due grandi direttive dell'educazione: una vita comunitaria sotto la guida di maestri e del Vescovo stesso; una scuola di discipline classiche, ecclesiastiche, musicali, liturgiche per istruire i futuri ministri dell'altare, guide della comunità cristiana.
Non manca l'indicazione e la scelta pedagogica, maturata dalla sofferenza della Chiesa sino a quell'epoca a causa dell'impreparazione dei ministri: scuola rivolta a ragazzi e giovani dai dodici anni in su, - educati quindi nel tempo prezioso dell'adolescenza e giovinezza, età sensibile ma anche molto fragile - per poter sin da questo tenero periodo indirizzare all’altare buoni ministri, formati al servizio nella Chiesa e per essa, non mercenari giunti per ripiego ad un ministero non amato.
Il Seminario, ha sostanzialmente tradotto tali indicazioni lungo i quattro secoli e mezzo della sua storia, sino alla seconda metà del XX secolo.
Nella nostra diocesi il Seminario, iniziato il 1° ottobre 1567 presso la chiesa di S. Pancrazio, -settimo in Italia e nel mondo- trasferitosi nel 1572 al Seminarino e traslocato definitivamente nel 1821 sul colle di S. Giovanni, pur evolvendosi nelle strutture e nei metodi, nelle materie e nelle discipline, si è rivolto sempre a tutto l’arco dell’età evolutiva, dalla fanciullezza alla giovinezza.
L'età per entrare in Seminario è rimasta quindi -fino agli anni settanta- quella della prima media o addirittura della "preparatoria" (un anno di preparazione all’esame di ammissione alla scuola media, dopo la licenza elementare, a 10-11 anni). Dal 1936 motivi di spazio avevano suggerito la costruzione di una nuova sede per la scuola media, ubicata a Clusone, con lo scopo di servire anche come casa estiva per tutto il Seminario. La sede fu utilizzata fino al 1972, quando la scuola media tornò a Bergamo in sede appropriata.
Occorre aggiungere - per abbozzare un quadro storico il meno incompleto possibile, capace comunque di comunicare qualche idea - che sostanzialmente fino al Concilio Vaticano II (celebrato dall'11 ottobre 1962 all'8 dicembre 1965) il Seminario è stato concepito come un "unicum" educativo, in cui lo stesso schema e la stessa proposta educativa vengono sostanzialmente presentati, pur differenziandosi ed articolandosi nelle diverse "camerate", nei dodici anni del curriculum normale per accedere al sacerdozio. La “camerata di teologia” rappresenta il modello di riferimento, a cui le altre “camerate” -medie, ginnasio, liceo (un tempo chiamate umanità e filosofia)- fanno riferimento, aumentando gradatamente il tempo per le pratiche di pietà, diversificando le “conferenze del direttore spirituale”, aggiustando l’orario.
E' normale quindi l’ingresso in prima media, costituendo così un "gruppo portante" che persevererà sino alla fine, assottigliandosi evidentemente lungo il cammino, accogliendo chi sia costretto a ripetere una classe. Un gruppetto si può aggiungere in prima superiore.
Rarissimi fino agli anni sessanta coloro che si aggiungono in teologia, muniti già di diploma o di laurea. Per vocazioni che sopraggiungano in età più giovanile senza diploma si provvede caso per caso. La convinzione di un ingresso in Seminario fin dalla fanciullezza quanto meno per una seria ricerca vocazionale sostiene quindi l'idea del Seminario stesso, e coincide con esso
Gli esperti dicono che l’asse portante del metodo educativo del Seminario fin dal suo sorgere è stato un saggio congiungersi dell’esperienza monastica -soprattutto per gli aspetti ascetici e di rapporto con i superiori-, con l’esperienza del “collegium” gesuitico, soprattutto per gli aspetti culturali e di vita spirituale e “devota”.
Le due componenti hanno accompagnato tutta l’esperienza il Seminario che noi attualmente distinguiamo in “maggiore” e “minore”. Al di là di ogni giusta analisi di modelli pedagogici - certamente l'idea monastica e gesuitica hanno dato significativi apporti anche al nostro Seminario arricchendolo di tematiche spirituali, formative, comunitarie – l’ideale concreto formativo è stato lo stile di vita del prete delle nostre parrocchie, fatto di austerità e di povertà, in mezzo ad una popolazione povera e laboriosa, che vive del duro lavoro della campagna o delle manifatture artigianali: prete dedito interamente alla propria gente, con la catechesi, con l’esortazione, con i sacramenti, con l’esempio, con la preghiera devota e abbondante, stabilmente ancorato alla propria parrocchia anche per tutta la vita.
Può essere comunque il caso di ricordare come la Scuola del Seminario - aperta anche ai laici - fosse in città di Bergamo l'unica accanto al "Collegio Mariano" tenuto dalla "Misericordia Maggiore" fino alla caduta della Repubblica Veneta (1797). >> (dal Progetto Educativo del Seminario Minore di Bergamo).
LA SCUOLA DEL SEMINARIO VESCOVILE «GIOVANNI XXIII»
E'UNA SCUOLA CATTOLICA che «assume una sua connotazione specifica, in quanto contribuisce a orientare la vocazione dei futuri presbiteri e si trova inserita in una istituzione che è in rapporto speciale con il Vescovo e con la comunità diocesana. Poiché questa scuola è collegata con tutta la vita e gli scopi del Seminario, essa non solo ne terrà presenti le finalità vocazionali, ma si svilupperà continuamente in armonia con esse» (La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana, n° 60).
Si articola in SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (Media) e LICEO CLASSICO (con due indirizzi: Classico e Socio-psico-pedagogico).
FINALITA' EDUCATIVA fondamentale della scuola del Seminario è la formazione cristiana della personalità dell'alunno, con particolare attenzione al discernimento della propria unicità vocazionale rispetto alla vita sacerdotale. Al raggiungimento di questa meta concorre tutta la vita del Seminario; la scuola in modo particolare e specifico. Tale scuola perciò, se da un lato, a livello educativo, deve partecipare alla cura dell'integrazione fra insegnamento scolastico e formazione seminaristica, dall'altro, a livello didattico, deve articolare in modo corretto, aggiornato e conforme agli indirizzi ministeriali, la circolarità del rapporto alunno-insegnante-sapere, affinché l'alunno possa superare ogni forma di confusione e di esteriorità fra apprendimento scolastico e progetto personale vocazionale.
DESTINATARI sono gli alunni convittori del Seminario e degli Istituti religiosi della diocesi, che sono impegnati in un preciso cammino vocazionale anche prima e dopo la scuola. La loro situazione socioculturale, le loro attese e i loro bisogni personali - tipici dei preadolescenti e degli adolescenti di oggi - sono costantemente monitorati dai sacerdoti-educatori di comunità per garantire continuità e unità al processo educativo.
LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA di Istituto è affidata al Collegio dei Docenti, che opera in conformità alla normativa che regola il sistema educativo nazionale di istruzione e formazione (art. 21 della legge n. 59/1997 e Dpr. attuativo n. 275/99 sull’autonomia; legge n. 62/2000 sulla parità; legge costituzionale n. 3 del 18 dicembre 2001 che introduce il principio di sussidiarietà). Per la Scuola Secondaria di primo grado in particolare, esso rispetta le prescrizioni dei documenti nazionali della legge delega n. 53/2003, introdotti dal DL. 19 febbraio 2004 n. 59 allegati C, D (Profilo e Indicazioni nazionali).
La partecipazione è valorizzata a tutti i livelli attraverso gli organi collegiali: Consiglio d’Istituto, Giunta esecutiva, Collegio dei docenti, Consigli di classe, Assemblee di classe e di Istituto, incontri programmati con i genitori, Consulta studentesca.
OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Con la Scuola Secondaria di I grado (Medie) il Seminario si propone di offrire un accompagnamento formativo tenuto conto delle recenti indicazioni della Riforma scolastica.
Il riferimento basilare è costituito dal “Profilo educativo, culturale e professionale”, che «rappresenta ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e fare per essere l’uomo e il cittadino che è giusto attendersi da lui al termine del Primo Ciclo di istruzione» (DL 59/2004 all. D).
Si articola attorno a tre finalità fondamentali:
- costruire l’identità personale in sinergia con tutto il sistema formativo (famiglia, Seminario e extrascuola);
- favorire l’acquisizione di conoscenze e abilità disciplinari e interdisciplinari;
- favorire l’acquisizione di un identità sociale attiva.
Il Profilo concorre a determinare la scelta degli obiettivi generali (OG) del processo formativo, degli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) nelle unità di apprendimento (UA).
Il Profilo
•è il cuore della Riforma, perché riguarda l’autonomia decisionale della persona dell’allievo, che è il nuovo centro di imputazione e il principale protagonista della propria maturazione all’interno di tutto il sistema formativo (scuola, famiglia, Seminario e extrascuola);
• garantisce la promozione dell’integralità dello sviluppo della personalità che ogni alunno cerca e ha diritto di trovare, anche nella scuola che sceglie per realizzarla, esplicitando le competenze da raggiungere;
•è il punto di riferimento per determinare la scelta sia degli obiettivi generali (OG) del processo formativo sia degli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) nelle unità di apprendimento (UA);
•è la bussola che orienta tutte le attività educative e didattiche e programmate dalla scuola (POF, PSP-UA), affinché lo studente, con la scuola, la famiglia, il Seminario e l’extrascuola, possa promuovere le proprie capacità in competenze attraverso le conoscenze-abilità disciplinari ed eserciti in pubblico e in privato le regole della convivenza civile.
Non è prevista alcuna quantificazione oraria per l’educazione alla CONVIVENZA CIVILE (educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare e all’affettività) e per INFORMATICA in quanto verranno svolte in modo trasversale, secondo la programmazione del Consiglio di Classe.
OFFERTA FORMATIVA PER IL LICEO
Nel Liceo - centrato sulla visione olistico-ecologica del soggetto umano e sulla visione sistemica del curricolo secondo la normativa sull'autonomia scolastica - il Seminario si propone di fornire gli strumenti per una formazione completa che armonizzi radicate convinzioni personali, ampie conoscenze culturali e specifiche competenze disciplinari.
INDIRIZZI DI STUDIO
Il piano di studi comprende due indirizzi di scuola media superiore:
LICEO CLASSICO PARITARIO
INDIRIZZO CLASSICO
INDIRIZZO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO
Il Liceo prevede un'AREA COMUNE e un'AREA CARATTERIZZANTE CHE QUALIFICA IL CORSO STESSO. È possibile passare da un indirizzo all'altro.
L'INDIRIZZO CLASSICO, con lo studio del latino e del greco, offre agli studenti una solida preparazione umanistica sia attraverso la conoscenza storico-letteraria di autori che hanno segnato la storia culturale dell'Occidente sia attraverso un rigoroso approccio linguistico e critico.
L'INDIRIZZO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO prepara gli allievi a riflettere, in modo sistematico e critico, sulle teorie e sui fatti educativi e a formulare un progetto formativo applicato a un campo di esperienza educativa.
Ambedue gli indirizzi, pur dando accesso a tutte le facoltà universitarie, vogliono costituire una adeguata preparazione allo studio della TEOLOGIA, coronamento ideale della scuola secondaria di primo grado e della scuola superiore del Seminario.
Nella logica della flessibilità didattica e organizzativa e nello spirito dell’integrazione fra scuola e vita di comunità, il progetto prevede:
1. ampliamenti dei curricoli disciplinari attraverso:
a) attività di accoglienza, orientamento e continuità nelle classi prime;
b) attività di recupero e di approfondimento, disciplinare e/o pluridisciplinare, per promuovere l’eccellenza;
c) attività laboratoriali e di arricchimento dei programmi curricolari, guidati da docenti della scuola o da esperti esterni (nell’orario riservato all’ampliamento non occupato dal recupero-approfondimento) e rivolti a tutta la classe o a più classi, per una proposta didattica coinvolgente e completa;
2. attività integrative o complementari, “in orari non coincidenti con quelli delle lezioni” e degli ampliamenti, per “offrire agli studenti occasioni extra-curricolari per la crescita umana e civile” (DPR 567/96 art. 1 e 2), nonché per la formazione seminaristica. Queste attività possono riguardare tematiche trasversali significative, destinate a tutti gli studenti o soltanto ai gruppi interessati, e comprendono tutte le iniziative importanti proposte dalle comunità di formazione cui appartengono gli studenti. Il Consiglio di classe ne valuterà la validità ai fini del credito formativo.
3. progetti particolari: visite guidate e viaggi di istruzione; conferenze e mostre; partecipazione a certamina di cultura classica e scientifica; partecipazione a giochi sportivi studenteschi.
Scuola Secondaria di I grado e Liceo - Segreteria
Scuola secondaria di I grado e Liceo e Liceo classico “Giovanni XXIII”
Paritari - M.P.I. D.D. 28.02.2001
Via Arena, 11 – 24129 BERGAMO
Orario apertura segreteria
dalle ore 8,30 alle ore 11,30
da lunedì a venerdì (sabato chiuso)
Telefono: 035 286 402
Fax: 035 236 161
E-mail: segreteria.scuola@seminario.bg.it
Scuola Secondaria di I grado e Liceo - POF
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) della scuola del Seminario Vescovile di Bergamo è il documento che ne attesta l’identità culturale e progettuale.
Esso perciò
- esplicita le scelte educative, didattiche e organizzative adottate, in coerenza con il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche e nel quadro dei documenti attuativi della riforma Moratti;
- formalizza l’impegno per l’ampliamento e il miglioramento del servizio offerto in vista del successo formativo;
- valorizza l’apertura nei confronti delle altre agenzie formative del territorio;
- rende trasparenti le regole del funzionamento e della gestione.
È elaborato annualmente e può essere rivisto e aggiornato ogniqualvolta sia necessario
Scuola secondaria di I grado e Liceo - Organi Collegiali
Per la costituzione e le finalità istituzionali degli Organi Collegiali, la loro composizione, durata, funzioni, competenze e per ogni particolare attribuzione, si rinvia allo “Statuto Organi Collegiali” approvato dal Consiglio di Istituto del 27 settembre 2005. Gli ORGANI COLLEGIALI della Scuola sono:
- CONSIGLIO D’ISTITUTO
- GIUNTA ESECUTIVA
- CONSIGLIO DI CLASSE
- COLLEGIO DEI DOCENTI
- ASSEMBLEA DEI GENITORI
- ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI DEL LICEO
- COMITATO DIDATTICO-SCIENTIFICO
Scuola secondaria di I grado e Liceo - Laboratori
Ecco una breve galleria fotografica degli ambienti scolastici della Scuola secondaria di primo grado e del Liceo
Le aule
Il laboratorio di fisica
Il laboratorio di informatica
Il laboratorio di chimica
l'aula proiezioni
Il laboratorio linguistico
La palestra e i campi da gioco esterni
La piscina, utilizzata anche per le lezioni di scienze motorie-sportive e di educazione fisica
La biblioteca
Teologia - Piano degli studi
SEMINARIO VESCOVILE «GIOVANNI XXIII» | BERGAMO - SCUOLA DI TEOLOGIA
Affiliata alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale
Via Arena, 11 – 24129 Bergamo - Tel. (035) 28.61.11
FACOLTÀ TEOLOGICA DELL’ITALIA SETTENTRIONALE
Sede Centrale: Piazza Paolo VI, 6 20121 MILANO
- Tel. 02.86.31.81 - 02.86.46.06.09
Fax 02.72.00.31.62 E-mail: ftismi@tin.it
Teologia - Segreteria
Contatti e richiesta di certificati
- Per contattare la segreteria, occorre chiamare il Centralino del Seminario (035.286.111) e chiedere di don Lorenzo Testa.
- Per richiedere un certificato, occorre inoltrare la richiesta contattando telefonicamente il segretario, oppure mandando la richiesta per e-mail al seguente indirizzo: segreteria.teologia@seminario.bg.it
Il certificato verrà rilasciato personalmente, oppure tramite l’Ufficio della Portineria del Seminario, oppure verrà inviato per posta. Si prega di richiedere il documento almeno una settimana prima del ritiro.
Norme generali (estratto)
Iscrizione
Lo studente che intende iscriversi per la prima volta ai corsi di Teologia deve presentare in Segreteria i seguenti documenti:
- Domanda al Preside;
- Autocertificazione;
- Tre fotografie ;
- Diploma di studio prescritto, in originale (non si accettano copie notarili e fotostatiche);
- Versamento della prima rata della tassa scolastica.
Le domande di iscrizione si ricevono entro la fine di settembre (con scadenza da stabilire di anno in anno), escluso il mese di agosto, durante l’orario di segreteria.
Anche le domande di iscrizione agli anni successivi al primo si ricevono entro la fine di settembre, escluso il mese di agosto, presso la segreteria. Lo studente già iscritto al Corso di Teologia che rinnova la sua iscrizione, deve:
- presentare domanda scritta al Preside;
- effettuare il versamento della prima rata della tassa scolastica.
Ammissione ai Corsi
Gli studenti, che sono provvisti del diploma di Istituto Magistrale o Tecnico, dovranno sostenere i seguenti esami integrativi:
Gli studenti in possesso del diploma di Istituto Magistrale, dovranno eventualmente sostenere, entro i primi tre mesi dell’anno scolastico, un esame orale di filosofia.
Gli studenti in possesso di un diploma di Istituto Tecnico, dovranno sostenere:
- entro dicembre del primo anno di Teologia un esame orale di Filosofia, senza il quale non potranno sostenere nessun tipo di esame del curriculum istituzionale;
- entro la sessione autunnale del primo anno di Teologia un esame scritto e orale di Latino, con analogo effetto di sbarramento per gli esami successivi in caso di inadempienza.
Questi esami non sono richiesti per coloro che li hanno precedentemente sostenuti in corsi riconosciuti dal Consiglio di Teologia.
Tutti coloro che hanno frequentato studi, in cui non è previsto lo studio del greco classico, dovranno seguire l’apposito corso istituito dalla scuola.
Frequenza
La frequenza è obbligatoria.
La frequenza a ogni singolo corso dell’anno scolastico non viene riconosciuta valida ai fini dell’esame se non è raggiunta almeno la misura di tre quarti delle lezioni.
Esami
Gli studenti sono tenuti a sostenere gli esami nelle sessioni previste.
Le sessioni d’esame sono fissate nel modo seguente:
- Giugno con due appelli.
- Settembre con un solo appello.
- Febbraio con due appelli (1ª settimana di febbraio e 1ª settimana dopo le vacanze pasquali. In questo periodo le lezioni sono sospese).
Lo studente sarà ammesso all’esame solo se avrà presentato la domanda e avrà versato le rispettive rate della tassa scolastica.
Esame di Baccellierato
La Scuola di Teologia, affiliata alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, offre agli studenti la possibilità di conseguire il Diploma di Baccellierato in Teologia. I Requisiti richiesti per il conseguimento dell’esame di Baccellierato sono:
- Presentazione a questa segreteria della domanda di iscrizione al quinto anno della Facoltà Teologica Interregionale, all’inizio dell’anno scolastico corrente.
- Avere sostenuto con esito positivo tutti gli esami previsti dal piano studi del quinquennio.
- Presentazione della domanda di iscrizione all’esame di Baccellierato un mese prima della sessione, nella quale si intende sostenere l’esame medesimo.
- Presentazione del piano d’esame. Per piano d’esame si intende l’indicazione di un capitolo tratto da ogni tematica del tesario per l’esame di Baccellierato.
L’esame di Baccellierato consta di due prove: scritto e orale. La prova scritta verterà su un tema desunto da due tematiche indicate dal preside, sentiti gli studenti. Ai candidati verranno proposti due argomenti per ogni tematica. Per lo svolgimento del tema i candidati avranno a disposizione sei ore. L’esito negativo della prova scritta preclude l’ammissione alla prova orale.
La prova orale avrà la durata di un’ora e si articolerà in tre interrogazioni di venti minuti ciascuna, delle quali la prima verterà sulla tematica connessa con l’argomento della prova scritta, la seconda su uno dei capitoli indicati dallo studenti nel suo piano d’esame, la terza sarà fissata dalla commissione esaminatrice.
Ammissione ai corsi di Teologia di studenti esterni
Allo scopo di favorire una più larga diffusione della cultura teologica, il Consiglio dei Professori, in data 19 giugno 1970, ha deciso di ammettere eventuali studenti religiosi o laici, che ne facciano richiesta, alle seguenti condizioni:
Studenti «ordinari»: oltre ai documenti richiesti per gli studenti interni:
- Documenti di presentazione
* per i laici: del parroco o di un sacerdote
* per i religiosi: del Superiore della Casa.
- Frequenza regolare alle lezioni.
- Impegno a sostenere gli esami previsti dal piano di studi.
Al termine del corso agli studenti che avranno regolarmente superato tutti gli esami, verrà rilasciato un attestato degli studi frequentati.
Studenti «uditori» (solo per alcune materie):
- Documento di presentazione.
- Frequenza regolare alle lezioni.
Studenti «straordinari» (frequentano tutte le materie senza conseguire gradi accademici): le stesse condizioni richieste agli «ordinari».
Biblioteca - storia
Il 1697 può essere considerato la data di nascita della biblioteca del Seminario Vescovile di Bergamo: l'11 gennaio moriva infatti il vescovo Daniele Giustiniani, il primo di cui si è scritto che ha lasciato gli scaffali e i libri della sua biblioteca al Seminario, sorto nel 1567. Inizia così la lunga serie di vescovi, sacerdoti e laici, che contribuiranno all'arricchimento della biblioteca, sempre più considerata strumento indispensabile alla missione educativa del Seminario stesso.
La biblioteca è stata collocata in una posizione centrale nella costruzione del nuovo Seminario (1967) ed è stata ampliata nel 1995. Nel 2003 è stata avviata la catalogazione informatica degli stampati.
Biblioteca - Specializzazione
È specializzata nei seguenti settori: Teologia, Scienze Bibliche, Scienze della Religione, Scienze Umane, Storia della Chiesa e del Cristianesimo, Filosofia, ma non trascura le opere di cultura generale, l’arte, la storia, la letteratura, le scienze.
Biblioteca - Attività
La funzione della biblioteca consiste nel:
- conservare e curare il patrimonio;
- incrementare le raccolte monografiche e periodiche, mediante acquisti - ma anche lasciti e donazioni - con la collaborazione dei professori del Seminario e secondo le necessità della ricerca scientifica, della didattica e della pastorale;
- mettere a disposizione dei lettori interessati - laici ed ecclesiastici - “le cose nuove e le cose antiche” del suo patrimonio;
- aiutare gli utenti nello studio, attraverso il recupero delle informazioni bibliografiche nei vari percorsi di ricerca.
Biblioteca -Patrimonio
Il patrimonio librario occupa 6.000 metri lineari di scaffali e comprende:
- circa 170.000 volumi e opuscoli a stampa, dal 1601 a oggi;
- 1.400 testate di periodici, di cui 150 correnti;
- fondi antichi e di pregio, che contengono: 4 manoscritti latini membranacei, 5 codici musicali, alcuni manoscritti antichi cartacei, 12 legature medievali, 16 incunaboli in 21 volumi, 141 edizioni cinquecentine in 150 volumi, opere antiche e rare.
Biblioteca - Fondi Annessi
- Dal 1985 la biblioteca accoglie, in deposito, la Biblioteca Capitolare, ma solo per la parte riguardante i libri e i periodici stampati a partire dal 1501. Gli incunaboli e l’Archivio Capitolare sono stati collocati nell’Archivio della Curia Vescovile di Bergamo.
La consistenza del fondo è di circa 12.000 volumi (inventariati), con 246 cinquecentine (catalogo a stampa).
- Il 25 novembre 1995 è stata inaugurata la Sala Papa Giovanni XXIII, attigua alla Sala Consultazione, per conservare la biblioteca e l'archivio del beato Papa Giovanni XXIII e di S. E. Mons. Loris F. Capovilla. Nel 2000 è stato poi costituita la Fondazione “Papa Giovanni XXIII” con annesso il Centro Studi “Monsignor Giacomo Maria Radini Tedeschi”, per lo studio della figura di Papa Giovanni e della storia religiosa bergamasca degli ultimi due secoli.
- Nel 1997 è stato depositato in biblioteca l’Archivio storico del Seminario, che nella primavera del 2004 è stato informatizzato con il programma Sesamo.
Esso comprende i documenti prodotti dal Seminario nella sua storia e una serie di archivi aggregati relativi a personalità civili e religiose che hanno operato nella società e nella Chiesa bergomensi. Attualmente [2006] conta 342 buste, 1527 registri e 11 album. Gli estremi cronologici dei documenti riordinati vanno dal 1526 al 1985.
Biblioteca - Accesso
L’accesso alla biblioteca è aperto a tutti ed è gratuito.
Gli utenti esterni al Seminario devono però compilare preliminarmente la “Scheda Utente”, presentando la carta d’identità al personale della biblioteca incaricato. Nel caso di studenti, la biblioteca potrà richiedere, a sua discrezione, una lettera di malleveria.
Per accedere all’Archivio storico del Seminario e alla Fondazione “Papa Giovanni XXIII”, lo studioso dovrà presentare richiesta scritta di consultazione.
Orario di apertura
La Biblioteca è aperta al pubblico nei giorni non festivi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
I giorni di chiusura durante le vacanze natalizie, pasquale ed estive sono decisi di anno in anno dalla Direzione della Biblioteca.
Recapiti:
Tel.: 035 286 221 (Biblioteca)
035 286 252 (Biblioteca)
035 286 207 (Archivio)
035 286 111 (Centralino)
Fax: 035 286 210
E-mail: biblioteca@seminario.bg.it
Biblioteca - Prestito
Il prestito dei libri a domicilio è consentito per un massimo di tre volumi per volta. Il prestito dura 30 giorni, rinnovabile su richiesta per altri 15 giorni.
Sono esclusi dal prestito: i periodici, i libri della Sala Consultazione, le opere anteriori al 1951, tutte le Tesi non a stampa, i volumi in folio, le opere rare e di pregio e tutti i libri che la direzione della biblioteca ritenga opportuno far consultare solo in sede.
Chi smarrisce o non restituisce un libro avuto in prestito o in consultazione o lo restituisce danneggiato (segnato o sottolineato), è tenuto a sostituirlo con un altro esemplare integro della stessa edizione. Qualora ciò non fosse possibile, è tenuto a rimborsarne il valore commerciale attuale.
L'opera di San Gregorio Barbarigo - Un po’ di storia…
Negli anni successivi alla prima guerra mondiale la Rivista del Clero denunciava in tono allarmato la crisi delle vocazioni nei Seminari e negli Istituti Religiosi. Queste le cause: la diffusione di dottrine e ideologie anticristiane; l’affievolirsi del sentimento religioso e dello spirito di sacrificio; un edonismo e un egoismo sempre più diffusi.
E di seguito venivano indicati i rimedi: anzitutto una più trasparente santità dei sacerdoti; un più alto livello morale e spirituale delle famiglie, delle parrocchie e delle istituzioni ecclesiastiche; la crescita di associazioni giovanili come l’Azione Cattolica e i gruppi eucaristici; infine, l’aiuto economico e morale al Seminario e ai seminaristi.
Come ai tempi della riforma protestante, la Chiesa aveva trovato nella creazione dei Seminari uno dei più validi e fondamentali supporti alla rinascita cattolica, così anche ora la cristianità doveva ritrovare nella vitalità del Seminario l’impulso a una nuova fioritura di vita cristiana. La situazione anche nella nostra diocesi si era fatta preoccupante: dodici sacerdoti e quindici chierici erano morti in guerra o di epidemia spagnola in conseguenza della guerra; un numero rilevante di seminaristi, specialmente delle classi più giovani del liceo sbalestrati e sviati dalle crude esperienze del fronte e della caserma, avevano abbandonato il seminario. L’avvenire si prospettava oscuro e difficile.
Per questi motivi il vescovo mons. Luigi Maria Marelli, sentendo aggravarsi ogni giorno di più la situazione religiosa della diocesi, seguendo anche l’esempio di altre diocesi vicine, tra cui Milano, decise nel 1925 di istituire anche nella nostra diocesi 1’“Opera delle vocazioni ecclesiastiche” e la volle intitolata al Beato Gregorio Barbarigo, il grande vescovo che nel secolo XVII aveva dato un forte impulso alla pastorale delle vocazioni e aveva profuso notevoli energie per garantire una accurata preparazione alla vita sacerdotale.
In questi lunghi decenni l’Opera ha mantenuto fede al suo mandato grazie alla generosità ed all’impegno di centinaia, migliaia di persone che - soprattutto nell’esperienza straordinaria delle “zelatrici del Seminario” - non hanno fatto mancare la preghiera, l’esempio di vita cristiana, la generosità necessarie affinché il Seminario operasse al meglio al servizio della Diocesi.
Pur nei più disparati contesti sociali e storici i questi decenni la sorte delle vocazioni sacerdotali ha conosciuto corsi e ricorsi, crisi e riprese che mantengono le loro motivazioni pressoché inalterate rispetto a quelle espresse dal Vescovo Marelli nel 1925 motivando la nascita dell’Opera S. Gregorio Barbarigo. E dunque inalterate rimangono le ragioni e gli scopi del suo esistere.
A distanza di 80 anni l’Opera continua a cercare le vie più adeguate per continuare il suo cammino di fedeltà alla Diocesi ed al Seminario.
L'opera di San Gregorio Barbarigo -Finalità dell’Opera
1) Promuovere una pastorale vocazionale capillare in tutte le parrocchie della diocesi, aiutando i ragazzi, gli adolescenti e i giovani ad intuire il disegno del Signore sulla loro vita.
2) Diffondere stima e rispetto per la figura del prete e per la sua missione apostolica.
3) Creare in tutte le parrocchie un clima intenso di preghiera per ottenere da Dio il dono di nuove vocazioni sacerdotali.
4) Aiutare e sostenere economicamente e moralmente i seminaristi, in particolare quelli più in difficoltà.
5) Aiutare economicamente il Seminario.
L'opera di San Gregorio Barbarigo - L'associazione "Amici del Seminario"
Il nostro seminario sente il bisogno di sostenere ed incrementare il suo servizio e la comunione con le parrocchie della diocesi, per le quali esiste ed opera. Per raggiungere questo obiettivo, raccogliendo tra l’altro anche l’esperienza delle altre diocesi lombarde, si è fatta strada l’idea di una Associazione nella quale potesse confluire la lunga esperienza delle zelatrici, ma che fosse aperta anche all’apporto di altre categorie di persone: ex-alunni del seminario, famiglie dei seminaristi, sacerdoti e loro genitori, catechisti, animatori, chierichetti e loro famiglie, persone che hanno a cuore la vita del Seminario
L'opera di San Gregorio Barbarigo - Le pubblicazioni del Seminario
Per informazioni sulle diverse pubblicazioni consultare la sezione del sito " Pubblicazioni "
Per informazioni, per acquistare dei libri o per abbonarsi ad Alere o a Clackson contattare la segreteria dell’Opera s. Gregorio Barbarigo
tramite telefono ( 035/286287 )
o tramite posta elettronica opera.barbarigo@seminario.bg.it
L'opera di San Gregorio Barbarigo -La pastorale vocazionale del Seminario
Per qualsiasi informazione a proposito delle iniziative vocazionali del Seminario è possibile contattare don Filippo Tomaselli o tramite telefono (035/286249) oppure tramite posta elettronica (opera.barbarigo@seminario.bg.it)
L'opera di San Gregorio Barbarigo - Iniziative per i chierichetti
a) Chiricarica
È un momento di animazione e di proposta rivolto a i tutti chierichetti per “ricaricare” l’entusiasmo del loro impegno a servizio dell’altare e per poter conoscere un po’ di più la realtà del Seminario. La proposta quest’anno è rivolta in particolare ai vicariati della pianura. È comunque possibile partecipare anche alle parrocchie degli altri vicariati.
Gli incontri si terranno negli ambienti della comunità delle Medie del seminario dalle 14,00 alle 17,30 della domenica.
Come aiutare il seminario?
La strada ordinaria è la Giornata del Seminario celebrata in ognuna delle 389 parrocchie della diocesi una volta all’anno. In questa circostanza le offerte raccolte durante le sante messe sono devolute proprio ai bisogni del Seminario.
Ci sono però altri modi di sostenere il Seminario e nel medesimo tempo aiutare, in proporzione alle necessità, i seminaristi in precarie condizioni economiche.
a) La fondazione di borse di studio con somme il cui reddito può coprire l’intero costo reale di un seminarista
b) Le adozioni annuali, ossia con il versamento di una somma corrispondente al costo reale annuo o di qualche mese di un seminarista;
c) Le eredità e i legati testamentari, con donazioni di qualsiasi genere anche di beni immobili, destinati al Seminario.
d) Il suffragio annuale o perpetuo. È un’opera che si propone di dare un aiuto spirituale ai defunti, di stabilire un legame di preghiera fra il Seminario e i suoi amici e di dare un aiuto materiale al Seminario. Consiste in cento sante messe, che il Seminario è tenuto per sempre a celebrare per gli iscritti all’associazione. Si iscrivono i defunti o anche i viventi, a proprio vantaggio in vita o in morte. L’iscrizione può essere per un anno o in ‘perpetuo’
- iscrizioni perpetue
- iscrizioni per un anno
Per gli iscritti al suffragio annuale o perpetuo una santa Messa viene celebrata ogni giorno a turno da una comunità del Seminario.
Periodici - Alere
Alere (7 numeri )
È il “bollettino ufficiale” del nostro Seminario. Viene inviato a tutti i sacerdoti della diocesi, ai seminaristi e alle loro famiglie, agli ex-alunni, ai benefattori e a tutti gli “Amici del Seminario”.
Periodici - Echi
Echi di papa Giovanni e della beata Pierina Morosini
La pubblicazione di questa rivista, che negli ultimi anni si è occupata soprattutto di spiritualità, per vari motivi è stata interrotta. Per chi desiderasse sono comunque disponibili gli ultimi numeri monografici:
- Il Beato Papa Giovanni XXIII: passo dopo passo verso la santità (2000)
- La Comunità Missionaria dei Preti del Paradiso (2001)
- Mons. Severo Bortolotti: a servizio della Chiesa (2002)
- La Chiesa di S. Bernardino in Lallio (Itinerario spirituale/storico/artistico) (2004)
- Il Santuario della Madonna di Stezzano (Itinerario spirituale/storico/artistico) (2005)
Periodici - Clackson
Clackson (9 numeri)
È la rivista mensile dei chierichetti della diocesi. Offre ai gruppi parrocchiali materiale per una formazione liturgica e spirituale e per piccoli percorsi vocazionali. In questi anni è stato particolarmente apprezzato il fumetto biblico iniziale.
Periodici - Servizio Abbonamenti
Per abbonarsi alle nostre riviste si può contattare la segreteria dell’Opera s. Gregorio Barbarigo dal lunedì al venerdì negli orari di ufficio, oppure si può effettuare un versamento sul Conto Corrente Postale n° 00389247 intestato a:
Opera S. Gregorio Barbarigo – Via Arena, 11 24129 Bergamo
specificando la causale.
L’importo per l’abbonamento ad Alere è di € 15,00; quello per l’abbonamento a Clackson è di € 9,00;
la pubblicazione della rivista Echi è momentaneamente sospesa.
Testi e collane - Studi e Memorie
La collana offre alcuni contributi interessanti per ricostruire la storia e la spiritualità della Chiesa bergamasca dell’ ‘800 e del ‘900.
Vecchia serie
1. Miscellanea di storia e teologia
2. Studi sulla morte
3. Lettere di papa Giovanni XXIII ai vescovi di Bergamo
4. Il dopo Concilio a Bergamo
5. Evangelizzazione e promozione umana
6. Mons. Clemente Gaddi vescovo di Bergamo (1963-1977)
7. Adriano Bernareggi vescovo di Bergamo (1932-1953)
8. Alle radici del clero bergamasco (1854-1879)
9. Cultura e spiritualità in Bergamo nel tempo di Papa Giovanni XXIII
Nuova serie
1. G. Zanchi: Francesco della Madonna: un savio sacerdote bergamasco
2. D. Montanari: Gregorio Barbarigo a Bergamo (1657-1664): prassi di governo e missione pastorale
3. AA.VV.: Chiesa e società a Bergamo nell’Ottocento
4. AA.VV.: Mons. Luigi Chiodi: l’uomo, gli scritti, le opere
5. M. Benigni: Papa Giovanni XXIII chierico e sacerdote a Bergamo
6. L. Airoldi: Giuseppe Brena (1763-1841): il Conventino di Bergamo nel primo Ottocento
7. G. Oggioni: Lezioni di vita cristiana. Dal magistero episcopale
8. G. Barzaghi: Don Bosco e la Chiesa lombarda. Lorigine di un progetto
9. G. Zanchi: Geltrude Comensoli:, “L’abbandono in Colui che tutto può”.
10. AA.VV.: Gaetano Camillo Guindani vescovo di Bergamo e la questione della mensa vescovile
Testi e collane - Quaderni di studi e memorie
La collana riporta le relazioni delle diverse giornate di studio programmate dalla Scuola di Teologia del nostro Seminario su diversi temi.
1. La questione giovanile
2. Quale Dio oggi?
3. Il mangiare di Dio con noi (esaurito)
4. Eucaristia e rito
5. Il sacramento della Penitenza
6. Il ministero della predicazione
7. Fede e appartenenza ecclesiale: quale problema?
8. Cristianesimo, religione e religioni
9. La carità e la Chiesa
10. La spiritualità del cristiano come problema pastorale
11. L’identità cristiana oggi
12. L’io e il corpo
13. Credenti senza la Chiesa
14. Crisi della speranza 15. Indagine su Gesù
Testi e collane - Scuola della parola
La collana riporta anno per anno i testi delle relazioni bibliche tenute durante la Scuola della Parola, organizzata dall’Ufficio diocesano per l’Apostolato biblico, in collaborazione con i biblisti del Seminario.
- Vol. 1: Giobbe, Isaia e Giovanni
- Vol. 2: Levitico, Cantico, Rut, Ester e Apocalisse
- Vol. 3: Deuteronomio, Salmi, Matteo
- Vol. 4: Qoelet, Salmi di pellegrinaggio, Luca (passione e risurrezione)
- Vol. 5: Geremia, Lettera ai Romani
- Vol. 6: I Samuele, Tobia, Giovanni 13-17
- Vol. 7: Numeri, Giona, Aggeo, Malachia, Atti 1-10
- Vol. 8: Daniele, Apocalisse 2-3, Atti 13-28, Elia ed Eliseo
- Vol. 9: Giovanni 18-21, II Corinzi, Giosuè
- Vol. 10: Atti 15, Galati, Giacomo, I Giovanni, Ezechiele
Testi e collane - Collana Clackson
La collana riporta i contributi di una serie di incontri organizzati dalla scuola di teologia del Seminario per offrire anche ai non addetti ai lavori la possibilità di “pensare” in un modo un po’ più critico la loro fede.
1. La fede in discussione
2. Credere da cristiani
3. L’esperienza morale
4. Fede cristiana e diversità religiosa
5. Lo straniero
6. I novissimi
7. Creazione
Testi e collane - Invito alla teologia
I diversi libri della collana presentano una parte del materiale pensato da don Gimmi Rizzi per la comunità delle Medie del Seminario. Attraverso testi molto chiari e attraverso simpatici disegni vengono presentati ai ragazzi testi utili per pregare e riflettere e anche i principali aspetti della vita spirituale.
- 20 Celebrazioni per la festa del perdono
- 7 x 3 Giornate Eucaristiche
- 10 Ritiri Spirituali
- 16 Virtù per diventare grandi
- 7 Via Crucis per ragazzi
- 6 Gradini per pregare
- Il mio piano di battaglia
- 8 Santi in Pole Position
- 20 nuove Celebrazioni per la festa del perdono
- Eucaristia (a fumetti, in collaborazione con Bruno Dolif)
- Voglio imparare ad amare
Testi e collane - Storia del seminario
Una monumentale opera in quattro volumi intitolata “Il colle di San Giovanni” e realizzata per il XXV anniversario dell’inaugurazione racconta la storia del Seminario dalla sua fondazione nel 1567 fino ad oggi.
- Il primo volume, intitolato “Storia ed arte”, racconta le diverse vicende che hanno segnato la nascita e le trasformazioni del Seminario, fin dai tempi della sua fondazione. La seconda parte del volume presenta una attenta ricognizione storico-artistica delle opere d’arte in esso presenti.
- Il secondo volume, intitolato “Le vicende della ricostruzione”, riporta una cronaca fedele degli eventi che hanno portato a ricostruire tutto il Seminario. L’evento della ricostruzione, voluto dal vescovo Giuseppe Piazzi e portato a compimento dal successore Clemente Gaddi, ha coinvolto l’intera diocesi, che si è impegnata a sostenerlo economicamente.
- Il terzo volume, intitolato “è il Signore che fa crescere”, vuole avere il tono caldo di un album di famiglia con cui il Seminario presenta se stesso. Centinaia di foto coloratissime raccontano quello che avviene ogni giorno nella vita delle diverse comunità: da quella dei ragazzi delle Medie fino a quella di teologia.
- Il quarto ed ultimo volume, intitolato “Omaggio a Papa Giovanni”, racconta la vicenda umana e cristiana del beato Giovanni XXIII, a cui il Seminario di Bergamo è dedicato. Particolare attenzione è dedicata agli anni in cui il futuro beato è stato allievo del Seminario stesso.
Per l’acquisto dei quattro volumi, o anche solo di qualcuno di essi, è necessario contattare in orario di ufficio l’Opera S. Gregorio Barbarigo del Seminario (035.286287)
Strutture Seminario - Auditorium
All’interno della struttura del Seminario Vescovile si trova un Auditorium della capienza di 980 posti a sedere, attrezzato per Convegni, Spettacoli Teatrali, Concerti e Cineforum.
La sala completamente ristrutturata nel 2005 è dotata delle seguenti attrezzature:
Strutture Seminario - Servizio Convegni:
Tavolo scomponibile da tre a nove posti e podio attrezzato con microfoni, schermi LCD e prese PC;
- Videoproiettore per proiezione singola o doppia su maxi schermo (12 x 6 mt.);
- Regia audio e video per registrazione eventi;
- Possibilità di installazione cabine per la traduzione simultanea.
- Linee ISDN e internet.
Strutture Seminario - Servizio Spettacoli Teatrali e Concerti:
Strutture Seminario - Palco avente superficie di 150 metri quadrati;
- Boccascena avente larghezza di 12 mt. e altezza di 6 mt.;
- Graticcio scenico per movimentazione scene e quinte;
- Americane di scena (una motorizzata e tre manuali) e di sala (due laterali);
- Regia luci con mixer per comando impianto luci con sistema DMX costituito da tre dimmer luci aventi ognuno 24 canali per 3 KW;
- Regia audio con mixer a 40 canali per comando impianto audio costituito da un sistema ad alta efficienza costituito da due “Line Array” a controllo digitale in tecnologia DDS;
- Attacchi in sala e sul palco per installazione impianti service audio e luci aggiuntivi;
- Impianto microfonico costituito da microfoni per presa diretta teatrale e radiomicrofoni;
- Sottopalco praticabile con buca per suggeritore.
- Camerini di scena;
Strutture Seminario - Cineforum:
Cabina di proiezione per proiezione cinematografica su maxi schermo.
Strutture Seminario - Piscina del Seminario
L’ingresso della Piscina del Seminario è situato in Colle Aperto.
La Piscina del Seminario è aperta al pubblico.
Recapito telefonico: 035.236838
Contatti - Seminario Vescovile Giovanni XXIII:
Centralino:
tel.: 035 286111
Rettore:
tel.: 035 286111
e-mail: rettore@seminario.bg.it
Economo:
tel.: 035 286405
e-mail: economo@seminario.bg.it
Economato:
tel.: 035 286403
fax: 035 286210
e-mail: economo@seminario.bg.it
Opera Barbarigo:
tel. e fax: 035 286287
e-mail: opera.barbarigo@seminario.bg.it
Biblioteca:
tel.: 035 286221 / 035 286252
fax: 035 286210
e-mail: biblioteca@seminario.bg.it
Ufficio tecnico:
e-mail: ufficiotecnico@seminario.bg.it
Scuola
Segreteria della Scuola Secondaria di primo grado e Liceo:
tel.: 035 286402
fax: 035 236161
e-mail: segreteria.scuola@seminario.bg.it
Segreteria ISSR (Istituto Superiore di Scienze Religiose):
tel. e fax: 035 286283
(la Segreteria è aperta martedì e giovedì, dalle ore:17.00 alle 19.00; il Sabato dalle ore 14.30 alle 16.30)
Segreteria della Facoltà di Teologia:
Segretario:
tel.: 035 286242
e-mail: segreteria.teologia@seminario.bg.it
Comunità
Comunità delle Medie
e-mail: medie@seminario.bg.it
Comunità del biennio (I-II liceo)
e-mail: ginnasio@seminario.bg.it
Comunità del Triennio (III-V Liceo)
e-mail: liceo@seminario.bg.it
Comunità del Biennio Teologico
e-mail: teobiennio@seminario.bg.it
Comunità del Quadriennio Teologico
e-mail: teoquadriennio@seminario.bg.it
Strutture
Auditorium:
Referente della struttura è l’economo
tel.: 035 286405
e-mail: economo@seminario.bg.it
oppure: auditorium@seminario.bg.it
Piscina:
Referente la cooperativa Nuoto Bergamo Alta
tel.: 035 236838
e-mail: nuotobergamoalta@libero.it |